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-"Io non sono confuso. La natura non conosce sentimenti fuori luogo. Si confonde solo l'uomo senza amore", Isidore Ducasse, apocrifo. -"Chi ha subito un danno è pericoloso perchè sa di poter sopravvivere"
Mi sei entrato in ogni atomo , hai visitato le interecapedini che ne delimitano la forma, la visione di te mi ha conquistata, resa regina, per un attimo, del creato. La bellezza del tuo corpo mi ha estasiata, le tue imperfezioni mi hanno eccitata, i tuoi forti profumi rapita a me e, con te nella mente, ho percorso miglia e miglia.
Con te accanto ho sognato di valicare confini, frontiere e di addormentarmi nelle nostre grandi baccia come una nenia delicata, orientale, una fiaba che ci parlasse con linguaggi stranieri, come in un sogno.
Alla scoperta insieme di tesori sconosciuti, ho sognato di poter equiparare le nostre forze, che non avvenisse mai tra noi un dislivello di giochi di potere, che io e te potessimo esserne superiori.
Ho sognato delle tue mani imperfette, di sentire il brivido sul mio cocente corpo in attesa di te, in attesa del risveglio perfetto dei sensi, ho sentito il tuo alito su di me appena sveglia, ho sognato di una vita ricca e piena insieme a te.
Ho sognato di treni che andassero oltre il nostro tempo quotidiano, oltre il ritmo consueto delle nostre giornate, di aerei e terre calde, che ci accoglessero in un abbraccio afoso, senza tuttavia asfissiarci.
Ho sognato di me finalmente libera dai fantasmi, in viaggio, alla scoperta, bella come non mai.
Ho sognato di riuscire ad amare finalmente, ad amarti, poichè la vista di te coincideva perfettamente con la mia idea dell'amore, della libertà. La tua unicità mi corteggiava ora con delicatezza, ora con impeto e queste nostre singolarità trovavano il loro spazio solo nel linguaggio, nel linguaggio dell'amore e nel conosciuto e riconoscibile linguaggio della parola.
Ho sognato che il nostro fosse un amore maturo, libero da catene che non fossero quelle della passione dei corpi.
Ho sognato del nostro amore come di un amore maturo tra persone forgiate, stanche di imbrigli, stanche di imbrogli.
Ho sognato...
Il dolore poi a volte esce e sovrasta la nostra quieta abitudinaria realtà che lo soggiace, che lo atterra…esce e si perde in urlo, un urlo feroce che non si può fermare e vibra vibra nell’aria e qualcuno dall’altra parte del globo lo accoglierà, qualche grembo materno si preparerà ad una nuova accoglienza così che un altro essere possa rivivere in potenza nuovamente, compiutamente...